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Mese: febbraio 2014

Portal 2: disponibile la prima beta per Linux

Finalmente anche il secondo capitolo di una delle saghe più famose di Valve è arrivato su Linux. Il porting era atteso da tempo visto l’enorme successo del titolo su Windows; con Portal 2 l’azienda capitanata da Gabe Newell aumenta ulteriormente il bacino di titoli disponibili per Linux, infatti sono oltre 300 i giochi presenti nel catalogo Steam che hanno ricevuto un porting per il sistema operativo del pinguino.
Grazie a Valve gli utenti delle distribuzioni Linux stanno vivendo un periodo davvero florido. Con l’arrivo di Steam OS e delle Steam Machine le varie aziende produttrici sviluppano driver sempre migliori e tante altre hanno in cantiere porting dei loro titoli.
Dunque non possiamo che complimentarci con Valve per il porting di Portal 2 e per tutto quello che sta facendo indirettamente per l’ecosistema delle distribuzioni Linux. Vi ricordiamo che il porting è in fase di beta testing quindi non è esente da bug o imperfezioni.


Lavorare con Linux conviene

Roma – Dice e Linux Foundation hanno rilasciato il loro tradizionalerapporto annuale sul mondo del lavoro e dei lavoratori Linux, e il messaggio veicolato nel 2014 è lo stesso del recente passato: i professionisti specializzati nelle tecnologie del Pinguino sono molto ricercati, ben pagati e soddisfatti del proprio lavoro quotidiano.

“L’esplosiva domanda di talenti Linux si sta intensificando”, dice il Linux Jobs Report del 2014, secondo i dati forniti da un migliaio manager delle assunzioni (in Italia si parlerebbe di “responsabili del personale”) interpellati per mettere assieme il rapporto.

Più del 90 per cento dei suddetti manager pianifica dunque di assumere professionisti Linux nel corso dei prossimi sei mesi, e nel 46 per cento dei casi si tratta di ritmi di assunzioni superiori del 3 per cento rispetto all’anno preso in esame nel rapporto precedente (2012).Per quanto riguarda le aree di competenza specifiche all’interno dell’ecosistema Linux, gli amministratori di sistema continuano a rappresentare il pezzo forte delle professionalità più richieste (58 per cento) seguite dagli sviluppatori di applicazioni (45 per cento) e dagli ingegneri di sistema/architetturali (45 per cento).

I professionisti del Pinguino sono sempre più richiesti e vengono pagati con salari superiori alla media dell’industria hi-tech, dice il rapporto Dice/Linux Foundation, ricevendo per di più bonus medi di oltre 10mila dollari.

E sono anche più contenti del loro lavoro, i professionisti Linux, visto che i progetti su cui lavorano – sostiene sempre il rapporto – sono interessanti, sono quanto di più “hi-tech” si possa desiderare e permettono loro di avere notevoli opportunità di carriera nel corso degli anni futuri.


Telecom Italia Information Technology, come migrare il datacenter da Unix a Linux

Luigi Bellani è nel nostro Paese il referente per la divisione Infrastructure Architecture & Engineering di Telecom Italia Information Technology (TI.IT), l’azienda nata nel 2003 è specializzata nella gestione dell’informatica diTelecom Italia. Si tratta di gestire 11 datacenter (7 a carattere nazionale e 4 a carattere regionale), oltre 135 sale sistemi, per un totale di oltre 25mila server fisici.

Nell’ambito infrastrutturale delle iniziative per Telecom Italia, TI.IT sarà impegnata per il 2014 e il 2015 nella migrazione dal mondo applicativo e infrastrutturale Unix al mondo Linux e su processori Intel X86. Tutte le grandi aziende hanno messo per anni su Unix le applicazioni mission critical, ma secondo Bellani il mercato è oramai maturo per la ‘migrazione’ anche di questi sistemi, anche nel caso di applicazioni con richieste di performance elevate in cui l’affidabilità è strategica.

I benefici della migrazione si possono leggere in varie direzioni: standardizzazioneabbattimento dei consumi elettrici, riduzione degli spazi. L’attenzione al caso è dovuta, in quanto Telecom Italia Information Technology ha già realizzato e in parte sta completando un progetto sfruttando le potenzialità della proposta Intel Xeon E7 v2. Una sfida che ha riguardato e richiesto il confronto sulle capacità computazionali delle macchine con queste Cpu, ma ha coinvolto anche l’analisi di tutti gli aspetti legati alla riduzione di occupazione delle superfici.

Il caso

La storia di Telecom dal punto di vista dell’installato è ovviamente una storia complessa per cui sussistono applicazioni legacy delle più variegate, su varie piattaforme. La migrazione vuole arrivare a una sensibile riduzione dell’obsolescenza trasformando, attraverso Redeploy e Replatforming delle componenti Web/Application, server e relativi host da Unix a Linux.

Migrazione applicativa

Classificazione applicativa in vista della migrazione

 

TI.IT è partita da un’operazione di clusterizzazione delle applicazioni e dalla loro tassonomia critica. Per poi agire secondo diverse modalità di migrazione. Fatte 100 le applicazioni osservate, il 39 percento si è rivelato sottoponibile ad altri progetti di trasformazione applicativa, 8 percento erano applicazioni a fine vita. Circa il 53 percento erano applicazioni attive, nel filone del business, non di trasformazione e quindi aggredibili.

Su queste per il 17 percento non era consigliabile agire nella trasformazione, il 46 percento era già o su X86 o dirette su macchine X86, e quindi il target di azione ha riguardato il 37 percento, della metà circa. A seguito dell’implementazione di tutte le iniziative di trasformazione dal parco Unix a sistemi x86, TI.IT a fine 2015 avrà al termine del programma l’83% delle applicazioni su x86.

Classificazione applicativa per migrazione da Unix a Linux

Classificazione applicativa per migrazione da Unix a Linux

 

Il test su macchine Intel Xeon E7 v2 ha avuto un appeal particolare anche in un contesto di stress delle macchine virtuali. Telecom Italia Information Technology ha potuto verificare un notevole incremento del rapporto di consolidamento del nuovo server rispetto alla precedente versione passando da 32 a 60 core. Nei test si è passati da circa 90 core virtuali a 180 core virtuali sul singolo server a 4 CPU.

Sono poi state prese tre macchine tipiche del datacenter (Ibm System p5 595, HP 9000 Superdome (PA 8600) e Sun Sparc M9000 e si è andati a vedere quanto si poteva consolidare in percentuale su macchine equipaggiate con il nuovo processore. Il rapporto di consolidamento stimato si è rivelato particolarmente vantaggioso rispettivamente di 2:1, 25:1 e 3:1, ovviamente fatte salve le problematiche di connettività.

Successivamente Telecom Italia Information Technology ha studiato il risparmio di spazio non solo di superficie e in termini di assorbimento elettrico. Di seguito alcuni risultati sui test in corso.

Vantaggi migrazione

Vantaggi di una migrazione da Unix a Intel


I 3 sistemi Linux che segneranno il 2014

Il 2014 sarà l’anno di Linux”. Ok, non è il primo anno che lo scriviamo, così come non siamo gli unici a sperarlo. Vero? Ma, almeno questa volta, abbiamo una certa base logica per poterlo affermare. Una base ampiamente dimostrata dai trend, in continua crescita, che caratterizzano “nuovi” sistemi basati su Linux.

Ma è proprio quel “basati” che ci lascia un po’ di amaro in bocca. Anno dopo anno abbiamo sperato in un mondo fatto esclusivamente da desktop Linux, o per lo meno, di una tendenza invertita e che vedrebbeWindows ad inseguire il Pinguino. E non viceversa come è sempre stato. In un certo senso, però, meglio tenersi il “basati” che non avere neppure quello. Qualcuno, però, arrivato a questo punto della lettura potrebbe non averci capito molto, complice magari quel sottile alone di mistero che abbiamo mantenuto fino ad ora: cosa vuol dire quel “basati”? Scopriamolo subito, assieme ai 3 sistemi Linux che, con ogni probabilità, riusciranno a lasciare il segno in questo 2014.

CHROME OS

Non poteva non essere il primo della lista. In America, Europa e un po’ anche in Italia, il sistema operativo firmato Google sta crescendo a dismisura, complice senza ombra di dubbio anche il prezzo abbastanza aggressivo che i produttori (tra i quali troviamo anche Asus, Dell e Toshiba) stanno applicando alle loro soluzioni Chromebook. Così, un numero sempre più alto di utenti decide di abbandonare il solito Windows per dare un’opportunità a Chrome OS che mette il Web al centro di tutto: cosa fanno i comuni utenti al PC? Navigano, chattano, editano documenti e si dilettano con qualche giochino. Tutto ciò che, d’altro canto, è offerto anche da Chrome OS. In un certo senso, dunque, se Linux cresce, parte del merito è anche di Google (anche se qui ci sarebbe da aprire una parentesi abbastanza ampia a tal punto di meritare un altro articolo).

ANDROID DESKTOP

No, non esiste una vera e propria versione desktop di Android ma, pur essendo abituati a vederlo su smartphone e tablet, è innegabile che uno dopo l’altro mini PC e All-in-One si stanno aprendo al sistema mobile firmato (ancora una volta) Google. Un Android che dopo aver conquistato il gradino più alto del mercato mobile non sembra essersi accontentato ed è pronto (già da tempo) ad invadere i salotti e le scrivanie di tutti gli utenti più affezionati. E lo spauracchio arriva anche in casa Microsoft dove c’è chi ha addirittura pensato di aggiungere a Windows la possibilità di avviare applicazioni Android.

STEAM OS

Fino ad ora, abbiamo analizzato due sistemi basati su Linux che, però, non sono vere e proprie distribuzioni. Passiamo a qualcosa di ancor più vicino al Pinguino: Steam OS. Valve, la software house che ha fatto fortuna con il PC gaming, ha fatto debuttare poco meno di un anno fa il suo client di gioco anche su Linux. Quella mossa è stata solo la prima di una lunga serie che ha portato al rilascio della prima beta di Steam OS, la distro che mette le sue radici in Debian completamente votata al gaming. Per anni la gente ha guardato Linux come un sistema sul quale era impossibile giocare. È vero e sarebbe da stupidi negarlo. Ma ora, fortunatamente, le cose sono radicalmente cambiate e non ci sono più scuse che reggono. Steam OS, dunque, potrebbe essere una delle distro rivelazione di questo 2014. Cosa ne pensate?

 


SteamOS cambierà per sempre i videogiochi sul sistema Windows?

Con l’arrivo sul mercato delle nuove e attesissime console da gioco di Sony e Microsoft, la grande battaglia ha ripreso vigore. A scompaginare il campo di battaglia è stato però il produttore di videogiochi Valve che, a sorpresa, alla vigilia delle ostilità, ha lanciato una sfida piuttosto pesante: SteamOS. L’azienda, che è responsabile di Portal, Half-Life e Defenders of the Ancients, ha annunciato di avere sviluppato un Os basato su Linux che considera il futuro dei videogiochi. Il tutto accompagnato dalla promessa di hardware dedicato da parte di diversi produttori, oltre a un telecomando completamente nuovo con tantissimi pulsanti e nessun joystick. Questo tipo di annuncio viene normalmente accolto con assoluta noncuranza da chi è sicuro che, nel giro di un paio di anni, tutto verrà dimenticato. Valve, però, è qualcosa d’importante. E lo scalpo più celebre potrebbe essere Windows. Valve ha recentemente celebrato il decimo anniversario di Steam, la sua piattaforma online per videogiochi. Lanciata in esclusiva su Windows, a settembre del 2003, Steam da allora è diventata la forza dominante nei giochi per PC; alcuni dati le attribuiscono addirittura il 70% del mercato online. Il servizio, famoso per le vendite abbattiprezzo, ha quasi 60 milioni di affiliati e offre circa 3.000 giochi. Con una grossa fetta di utenti che ha già investito pesantemente sulla piattaforma, Valve è in una posizione di privilegio per vendere un nuovo tipo di hardware.

SteamOS vs Console La grande sfida di Valve sarà soppiantare le console già esistenti, che annoverano anni di servizio, senza la necessità di aggiornare componenti, installare software o avere particolari requisiti di lettura, inconvenienti questi che sono stati fondamentali per far sì che i giochi sul PC abbiano dovuto cedere il passo alle console. Anche se ben lungi dall’essere perfette, le console hanno anche il vantaggio di essere relativamente piccole e silenziose, se paragonate ai grossi e rumorosi tower dei PC. La tendenza è stata quindi relegare i PC nello studio o in camera da letto piuttosto che averli in salotto. Valve è ben consapevole di questi punti a sfavore e ha elencato le ragioni per cui i giocatori dovrebbero invece concentrarsi su SteamOS. Il sistema operativo è progettato in modo specifico per essere usato come piattaforma per giochi e per quasi nient’altro. Questo significa che tutto è stato ottimizzato per questo scopo, liberando risorse di sistema dalle altre preoccupazioni che pesano su una macchina con Windows. Fondamentalmente SteamOS vi permette di avere una piccola “console da giochi” nel PC. Valve ha lavorato anche su un altro strumento, all’interno di SteamOS, che consente ai giochi di girare sul PC in uso, quindi venire trasmesso in streaming alla TV con una Steam Machine; una funzione intelligente, perché permette a coloro che hanno già investito del denaro in un PC o un portatile di portare i videogiochi sul grosso schermo della TV del salotto a un costo irrisorio.

Migliore controllo Per allontanare i più affezionati giocatori su PC dai loro sistemi di controllo, Valve ha sviluppato anche uno Steam Controller. Quest’unità non convenzionale ha come caratteristiche due trackpad curvi invece dei joystick, un touchscreen e diversi pulsanti in più, rispetto a quelli che si trovano sui telecomandi di Xbox e PlayStation. Questo permette ai giocatori su PC un livello di controllo maggiore rispetto a un mouse o a una tastiera. Il funzionamento rimane da sperimentare sul campo, ma se dovessero mantenere ciò che mantengono, potremmo essere di fronte a una nuova strada per i telecomandi del futuro. Sebbene l’hardware Steam Machine debba ancora essere reso pubblico, Valve ha annunciato la collaborazione con diversi partner che lanceranno i dispositivi nel 2014. Saranno disponibili diverse opzioni ottimizzate per dimensioni, prezzo, silenziosità e altri fattori, ma uno dei veri punti di forza del sistema sarà la possibilità per gli utenti di costruirsi i PC che desiderano e successivamente installare SteamOS gratuitamente. Il servizio online Steam esistente continuerà a operare su Windows, Mac e Linux. Sotto molti aspetti si può paragonare all’atteggiamento di Google con il sistema operativo per cellulari Android, ormai leader incontrastato nella telefonia mobile.

Colpa di Windows? Il più grande ostacolo potrebbe derivare dai giochi stessi. Gli sviluppatori sono abituati a programmare per Windows e hanno mercato, quindi perché cambiare? L’evoluzione di questo aspetto sarà il fattore decisivo per la storia di SteamOS, ma Valve non ha timori al riguardo e sostiene che centinaia di giochi girano già naturalmente sul suo Os e che saranno presto annunciati titoli importanti. Ovviamente puntando molto sulla funzionalità streaming che rende compatibili tutti i giochi nel breve termine. Se Valve avesse annunciato Half- Life 3 come esclusiva SteamOS, sarebbe stato interessante vedere la reazione dei giocatori. Perché Valve si è spostata su Linux? Il sistema esistente lavora bene da anni, non sembravano esserci cori di voci che chiedevano il passaggio e gli sviluppatori di giochi difficilmente sono alla ricerca di un ambiente di programmazione completamente nuovo da imparare e studiare. La risposta sembra risiedere soprattutto in Windows 8. Gabe Newell, direttore di Valve, è stato molto chiaro nelle sue critiche nei confronti del lancio di Microsoft. A una conferenza dell’anno scorso ha affermato: “Windows 8 è una catastrofe per tutti nel mondo dei PC”, e nel recente Linuxcon 2013 ha accusato l’Os Microsoftdi avere causato problemi all’industria produttiva dei PC e che “o ci sarà una ristrutturazione significativa o il mercato vedrà l’uscita dei primi cinque attori del mondo dei PC. La situazione è piuttosto grigia”. Alcuni analisti sottolineano il fatto che lo Store di Windows 8 entrerà progressivamente in competizione diretta con Steam e che questa, in realtà, potrebbe essere una misura difensiva per proteggere il proprio modello di business. Tutto ciò avrebbe senso, considerato che lo Store di Apple si sta dimostrando un portale di successo per la vendita di software sulla piattaforma SO. Ma c’è un’altra possibilità, più problematica. Con l’aumento dei servizi che si spostano online (come la suite Office 365 di Microsoft), il declino delle vendite dei PC e la costante crescita dei tablet, è possibile che i numeri dell’industria stiano iniziando a ipotizzare una vita dopo Windows. I giochi sono sempre stati un elemento forte del mondo Windows, ma persino questo settore sta diminuendo a favore delle console; le entrate dei PC si proiettano a solo un quinto rispetto ai loro rivali da salotto nel 2013. Se SteamOS e l’hardware proposto faranno breccia nel mercato dei videogiochi resta da vedere, ci sono ancora molti ostacoli da affrontare per il neonato sistema, e la fedeltà degli utenti e pochi titoli fondamentali potrebbero essere ostacoli insormontabili, ma una cosa è certa: il 2014 offrirà una panoramica affascinante sulla direzione futura dei videogiochi domestici

 


i-Nex, il tool per sapere tutto sulla tua macchina GNU/Linux

Alcune volte capita di dover mettere mano a macchine GNU/Linux non mie e del quale, magari per una riparazione, è necessario conoscere l’hardware per filo e per segno. Se non volessimo o potessimo smanettare col terminale, troviamo una soluzione grafica chiamata i-Nex.

Il software ci permette di conoscere ogni aspetto della nostra macchinapartendo dalla CPU, GPU, audio e altre componenti di sistema in modo da avere una panoramica completa delle componenti hardware. Magari tutte le informazioni non sono indispensabili ma è sempre meglio averle. i-Nex inoltre ci permette digenerare dei log, esportare una lista dettagliata delle caratteristiche della macchina e catturare degli screenshot delle statistiche di sistema.

 

Un software consigliato da tenere a mente in caso di necessità. Per installare i-Nex è sufficiente utilizzare o il pacchetto .deb precompilato disponibile su Launchpad o utilizzare l’apposito PPA che però richiede anche il repostiory di Gambas 3, essendo i-Nex sviluppato in questo linguaggio.


Reiser4 compatibile con il kernel Linux 3.13

Nell’universo dei file system, ce ne è uno, naturale evoluzione di ReiserFS che sta incuriosendo un discreto numero di utenti. Un file system che, contrariamente a quello appena citato, dovrebbe meglio “digerire” i file di piccole dimensioni, riuscendo ad accedervi in minor tempo. Stiamo parlando di Reiser4 che, comunque, non sembra avere ancora quella maturità tale da essere inserito nel mainline del kernel Linux.

Ed oggi, ecco arrivare buone notizie per chi guarda con curiosità Reiser4. Qualche ora fa, infatti, sono state rilasciate delle nuove patch che consentono al file system di lavorare senza alcun problema (o almeno, così recita l’annuncio) con il kernel Linux 3.13.

Ma lo scopo di tale patch non è solo quello di garantire la piena compatibilità con il kernel 3.13 (così come con la precedente versione 3.12.6) ma anche quello di andare a mettere una pezza su qualche bug di funzionamento.

Se vogliamo scoprirne di più, o effettuare subito il download delle patch in questione, non ci resta che raggiungere questa pagina.

linux-kernel


La beta di Elliot Quest disponibile anche per OS Linux

L’interessante adventure RPG bidimensionale Elliot Quest continua a trovarsi in fase di beta ed è attualmente seguito con attenzione da un numero considerevole di fan e nostalgici. Ispirato in maniera palese – e dichiarata – a classici del passato quali Zelda II – Adventures of Link e il meno conosciuto Faxanadu, il titolo era già disponibile per dispositivi PC Windows e Mac OS.
A partire da oggi la beta diviene disponibile anche per sistemi Linux. Il titolo è scaricabile attraverso il sito ufficiale e tramite alcuni portali di digital delivery, tra cui Indie Game Stand.

 


CryEngine: nuovi giochi in arrivo anche per Linux

CryEngine

Il noto portale di crowdfunding Kickstarter ci offre la possibilità di finanziare progetti davvero molto interessanti: ad esempio diversi giochi indie sono stati sviluppi proprio grazie ai finanziamenti ottenuti sul sito. Di recente su Kickstarter sono apparsi due nuovi progetti di giochi che sfruttano il CryEngine, ovvero lo stresso motore utilizzato per i titoli della serie Crysis. La particolarità di questi progetti è data dal fatto che i due team hanno annunciato anche una versione per Linux.

I due giochi si chiamano: Cradle e Kingdom Come: Deliverance. Si tratta di due titoli giocabili in prima persona, ambientati in un universo fantasty. A giudicare dai video di anteprima caricati su Kickstarter sembrano davvero interessanti e sicuramente faranno gola a molti.

 

Dunque anche i giocatori delle distribuzioni Linux potranno presto godersi i magnifici scenari offerti da questo motore grafico. Probabilmente i titoli saranno presto disponibili su Steam: noi non vediamo l’ora di giocare alla versione nativa per Linux, magari in accoppiata con lo Steam Controller.


UTorrent per Linux: in arrivo un’interfaccia GTK+

UTorrent ha una storia molto curiosa: da un bel po’ di tempo ormai infatti è disponibile un software per Linux, ma solo accessibile da browser, in forma di piccolo server eseguibile da riga di comando. Tuttavia, questo programma distribuito per il sistema operativo del pinguino non ha riscosso particolare successo, un po’ per via del fatto che comunque Transmission viene distribuito in maniera predefinita da molti fornitori come software predefinito, un po’ perché certamente un client a riga di comando non è il massimo per scaricare torrent dalla postazione casalinga. Ma le cose stanno cambiando.

Uno sviluppatore, infatti, tale Mpshouse, ha cominciato a scrivere un client in C++ per interfacciarsi al software di uTorrent, tutto in GTK+ nativo, che si integra anche abbastanza bene quindi con il nostro desktop GNOME o Unity. Per ora il software, guTorrent, è in uno stato embrionale e fa il minimo indispensabile (anzi forse nemmeno quello), tuttavia lo sviluppo procede parecchio bene e sembra che presto avremo qualcosa di utilizzabile.

 

Tutto il codice scritto sino ad ora lo troviamo su GitHub sotto il nome di guTorrent: chiaramente si spera che chi ha abilità riguardanti la programmazione C++ si unisca al progetto a breve per far avere al software parecchi più contributori e avere la possibilità di poter vantare un nuovo client torrent nel panorama Linux. In ogni caso, per chi volesse semplicemente scaricare dei torrent, OMG! Ubuntu ricorda che abbiamo già degli ottimi client, come Transmission, Deluge e KTorrent.


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