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Mese: maggio 2014

Chip Atom e software Linux: ecco la nuova ricetta Intel per le auto connesse

I veicoli che si guidano da soli nel prossimo futuro, le auto farcite di connettività e tecnologie mobili nell’immediato presente. Per Intel il mondo delle quattro ruote è un universo ancora molto da esplorare (almeno in termini di presenza dei propri processori all’interno dei cruscotti) ed è in questa direzione che il colosso di Santa Clara ha annunciato la disponibilità di una nuova famiglia di soluzioni hardware e software, raccolta sotto la denominazione In-Vehicle. Confermando nel contempo ulteriori investimenti e attività di ricerca avanzata (Personal Vehicle Experience e Secure My Connected Car i due filoni di studio perseguiti) all’insegna della sicurezza a bordo e non solo.
La nuova piattaforma, basata su chip Atom serie E3800 e sistema operativo Linux, ha come plus dichiarato quello di poter ridurre i tempi e i costi per la realizzazione di sistemi di infotainment (compreso riconoscimento vocale e gestuale, schermi sensibili al tocco, connettività Internet) e servizi di guida assistita di vario genere. Bmw, Hyundai e Infiniti, fa sapere Intel, sono le case che già utilizzano la sua tecnologia (e quinde le prime, si suppone, a beneficiare della nuova piattaforma) mentre a comporre l’ecosistema dei partner lato applicazioni e integrazione vi sono nomi noti del panorama automotive come Qnx, Wind River, Mobica, Symphony Teleca e Xse. > La soluzione, dal punto di vista puramente tecnico, ruota intorno a un modulo hardware e a un software open source che comprende anche il kit per lo sviluppo delle applicazioni. Intel è convinta che, rispetto ad altre piattaforme, la sua In-Vehicle abbia caratteristiche migliori sotto il profilo dell’ideazione (dei servizi di infotainment) e dell’integrazione. Certo è che, anche in questo mondo, Google sta cercando di “monopolizzare” le centraline di comando con il suo Android. E molti costruttori la stanno seguendo.
Doug Davis, Corporate Vice President e General Manager dell’Internet of Things Group di Intel, è comunque sicuro che i tempi complessivi di sviluppo delle soluzioni di car infotainment possono essere abbreviati di circa dodici mesi, con un taglio di costi (rispetto a sistemi meno integrati) che può raggiungere anche il 50%. Ancora più evidente, sulla carta almeno, il beneficio legato all’installazione a bordo auto del modulo hardware, i cui tempi possono scendere a una sola settimana invece dei sei mesi mediamente necessari oggi.
Quanto agli investimenti profusi da Intel, attraverso il Capital Connected Car Fund istituito nel 2012 con un budget di spesa di 100 milioni di dollari, quello più recente ha interessato Zmp, realtà specializzata che si occupa dello sviluppo di piattaforme di guida autonoma e veicoli connessi con sensori, radar e videocamere.

fonte

http://www.motori24.ilsole24ore.com/


Metro 2033: presto disponibile anche per Linux

Il team di 4A Games sta per rilasciare il “nuovo” Metro Redux, si tratta di una versione rivista dei due titoli Metro che contiene miglioramenti alla IA dei nemici e alla grafica in generale. Con questa versione remastered sta per arrivare anche il porting di Metro 2033 per Linux. Questo renderà felici molti utenti delle distribuzioni che già hanno avuto modo di giocare a Metro Last Light e ora avranno la possibilità di giocare al precede capitolo della saga.

Metro 2033 è uno degli sparatutto survival horror più riusciti e che unisce una trama intrigante ai combattimenti in scenari suggestivi all’interno della metro di Mosca. Il titolo si adatta ai vari stili di gioco dei giocatori, si possono combattere i nemici a viso aperto oppure approcciarsi ai vari livelli in modo stealth per risparmiare i pochi proiettili a disposizione.

Dunque si tratta di un titolo tripla A con i fiocchi, il rilascio è atteso per questa estate per PC (Windows e Linux) e per le console di nuova generazione. Non ci resta che auguravi buon divertimento.


Chrome 35 arriva su Windows, OS X, Linux e Android

È il giorno di Chrome. La stable release del browser di casa Google giunge oggi alla versione 35, sia per quanto riguarda l’edizione del software destinata ai computer desktop (Windows, OS X e Linux) che l’applicazione disponibile per smartphone e tablet con sistema operativo Android. Entrambe le versioni sono già in download e, come sempre, l’aggiornamento sarà installato automaticamente al primo riavvio.

Per quanto riguarda Chrome 35 su computer, il changelog diffuso dal blog ufficiale riporta novità destinate soprattutto agli sviluppatori, come la possibilità di esercitare un maggior controllo nel caso di dispositivi equipaggiati con un display touchscreen (ad esempio alcuni notebook Windows 8). Migliorate anche le API da utilizzare per la realizzazione di app ed estensioni, così come sembrano essere state aggiunte nuove funzionalità JavaScript. Non mancano inoltre i tradizionali ritocchi al codice per stabilità e performance. Nessuna modifica di rilievo per quanto riguarda l’utente finale, che non vedrà dunque grosse differenze rispetto alla versione precedente.

  • Più controllo sugli input touchscreen per gli sviluppatori;
  • nuove funzionalità JavaScript;
  • unprefixed Shadow DOM;
  • alcune nuove API per applicazioni ed estensioni;
  • molti cambiamenti “invisibili” per stabilità e prestazioni.

Chrome per Windows, OS X e Linux aggiornato alla versione 35 (35.0.1916.114)

Ha preso il via nella serata di ieri anche il rollout dell’aggiornamento che porta Chrome 35 su smartphone e tablet con piattaforma Android. In questo caso le novità sono evidenti anche a chi non sviluppa. La più importanti sono due: la possibilità di riaprire una scheda chiusa per sbaglio attraverso il pulsante “Annulla” (chiesta a gran voce dagli utenti) e il supporto alla trasmissione dei filmati su Chromecast, direttamente dal dispositivo mobile.

  • Annullamento della chiusura delle schede;
  • video a schermo intero con sottotitoli e controlli HTML5;
  • supporto per alcuni dispositivi multi-finestra;
  • supporto per la trasmissione di alcuni video con Chromecast;
  • altre correzioni di bug.
  • fonte http://www.webnews.it

Cloudsto EVO, un Mini PC Linux per i vecchi monitor VGA

Cloudsto EVO è un piccolo computer con processore quad-core ARM Cortex A9 e distribuzione Ubuntu 12.10. Anche se non è il primo Mini PC ARM-based con Linux che analizziamo, è uno dei pochi ad integrare una porta VGA (al posto della HDMI) ed una presa Ethernet, due soluzioni adatte alle postazioni per computer un po’ datate o a chi desidera riciclare il vecchio monitor VGA abbandonato. Cloudsto EVO costa 94.99 sterline, circa 160 dollari, e non sarà venduto in Italia.

La configurazione hardware descrive tutto quello che vi aspettereste da un Android TV Box economico: Cloudsto EVO integra un processore Rockchip RK3188 da 1.6GHz con grafica ARM Mali-400, 1GB di memoria RAM, 8GB di storage con slot per schede microSD e connettività WiFi 802.11n. Il Mini PC possiede tre porte USB full-size, utilizzabili per il collegamento di dispositivi di archiviazione e altre periferiche, jack audio da 3.5 millimetri, supporto per monitor VGA con risoluzione che vanno da 1024 x 768 pixel a 1920 x 1080 pixel.

Nei prossimi mesi saranno disponibili anche altri modelli con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna. Come ormai sappiamo Rockchip RK3188 è un SoC piuttosto veloce rispetto ai concorrenti ma, abbinato ad una tecnologia di qualche anno fa, caratterizza un sistema notevolmente più lento rispetto alla gran parte dei computer Linux-based con chip Intel. Rimane comunque uno dei processori più economici e efficienti, con 2-5W di potenza.

fonte http://notebookitalia.it/


Il nuovo Unreal Tournament sarà disponibile anche per Linux

Con il supporto per Linux di Unreal Engine 4.1 era logico presumere che anche il prossimo Unreal Tournament fosse sviluppato per Linux. E le nostre ipotesi sono state confermate dal team di Epic Games, infatti il prossimo capitolo di Unreal Tournament sarà disponibile per Linux sin dal suo lancio.

La saga di Unreal Tournament è famosa in tutto il mondo, il prossimo capitolo della serie porterà un nuovo titolo di rilievo nel panorama del gaming su Linux. Il primo gioco uscito con questo nome risale al 1999 e venne premiato con il titolo di Game of The Year 1999, anche all’epoca venne eseguito un porting su Linux.

Dunque non possiamo che complimentarci con il team di Epic Games per la scelta di supportare Linux, scelta sicuramente influenzata dalla strategia di Valve che nell’ultimo anno ha attirato le attenzioni di diverse case videoludiche, spingendo per la realizzazione di numerosi porting.

fonte http://www.oneopensource.it

 


A Piano il corso di formazione Gnu/linux gratuito: ultima chiamata

Linux

PIANO DI SORRENTO. Continua il corso di formazione per imparare ad usare GNU/Linux, organizzato dal Comune in collaborazione con il sito www.pensaopen.com presso il centro culturale comunale di Via delle Rose, riservato ai cittadini di età superiore ai 16 anni.

Al corso, completamente gratuito, sono iscritte 25 persone, che dal 29 aprile, con cadenza settimanale, si riuniscono il martedì dalle 16.30 alle 19.30 per approfondire il mondo dell’open source.

È ancora possibile, in via straordinaria, iscriversi al corso, alla fine del quale sarà rilasciato attestato di partecipazione, e usufruire dell’istallazione gratuita della versione di Linux più adatta al proprio Pc in sostituzione o in affiancamento al sistema operativo pre-esistente recandosi muniti di portatile (con almeno 512MB di ram, 6GB di disco fisso disponibile e backup aggiornati) martedì prossimo, 20 maggio, alle ore 16.30 presso il centro culturale comunale di via delle Rose per la quarta lezione del corso di formazione.

Il corso tratta i seguenti argomenti: introduzione all’open source; Linux Ubuntu; applicativi principali; sicurezza, istallazione e configurazione del sistema operativo (Ubuntu) e applicazioni; navigazione web e internet; posta elettronica; creazione documenti di testo; creazione fogli di calcolo; download da reti P2P; chat; catalogo fotografie; catalogo musica; riproduzione video; gaming.

fonte http://www.sorrentopress.it


Le forze armate statunitensi scelgono Linux per controllare i droni

Raytheon sta per fare una mossa importante: passerà dal sistema operativo proprietario Solaris all’open source Linux per controllare il sistemi dei suoi droni destinati alle forze armate statunitensi.

Stando ad un rapporto della Avionc Intelligence del 2 maggio scorso, Raytheon è entrato con un contratto da 15.8 milioni di dollari tra i fornitori della Marina Militare statunitense per sostituire i sistemi di controllo con uno basato su Linux. Il primo veicolo ad essere aggiornato sarà l’elicottero Northrop Grumman MQ-8C Fire Scout che vedete nell’immagine qui sopra.

Il passaggio dovrebbe permettere un sistema di controllo più intuitivo e rendere più semplici gli aggiornamenti futuri, il che si traduce in un risparmio di soldi nel lungo termine. La cosa non piacerà ad Oracle, che sviluppa Solaris e dimostra molta fiducia nell’open source, contrariamente a quanto dichiarato dalla stessa Oracle scondo cui “l’open source è un rischio inaccettabile per le applicazioni militari”.
E’ evidente che le forze armate statunitensi e Raytheon non la pensano allo stesso modo.

fonte http://www.gizmodo.it


MouseCraft in rotta verso PC, Linux, Mac e PlayStation

Lo studio indipendente Crunching Koalas ha annunciato che il suo puzzle game MouseCraft uscirà il prossimo 8 giugno.

Descritto come “un mix fra Lemmings e Tetris” dagli sviluppatori, il gioco promette una modalità singleplayer che impegnerà dalle 6 alle 8 ore di tempo per essere completata, con 80 livelli da esplorare.

Attualmente in Accesso Anticipato su Steam, al lancio il gioco sarà disponibile per PC, Mac, Linux, PlayStation 3, PlayStation 4 e PS Vita.

eurogamer.it


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