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Mese: luglio 2014

INSTALLARE E MANTENERE AGGIORNATO FILEZILLA IN UBUNTU E DERIVATE

In questa guida vedremo come installare e mantenere costantemente aggiornato FileZilla in Debian, Ubuntu e derivate.

FileZilla in Ubuntu
FileZilla è uno dei più conosciuti ed utilizzati client FTP disponibile sia per Linux che Microsoft Windows e Apple Mac. Tra le principali caratteristiche di FileZilla troviamo il supporto con i più diffusi protocolli come FTP, FTPS e SFTPoltre al supporto per IPv6 con la possibilità di gestire anche la velocità di download / upload dei file. FileZilla ci consente di confrontare due directory mantenendole sincronizzate (ottimo per il backup di siti web, server ecc), dispone di un’assistente per la configurazione della rete, supporto per ricerca, avviare e modificare file da remoto, gestione dei vari server e molto altro ancora.
Il software è disponibile nei repository delle principali distribuzioni Linux, in alternativa possiamo installare FileZilla attraverso i binari precompilati forniti dai developer del progetto.


Installando FileZilla attraverso i binari precompilati forniti dagli sviluppatori client FTP open source potremo non solo installare l’ultima versione stabile disponibile ma mantenere il software costantemente aggiornato, funzionalità non disponibile ad esempio in Debian, Ubuntu, Linux Mint, elementary OS ecc a meno che non utilizziamo PPA di terze parti.

Ecco quindi come installare FileZilla in Debian, Ubuntu e derivate attraverso i binari precompilati in maniera tale da aver sempre aggiornato il client FTP nella nostra distribuzione.

FileZilla - Preferenze

Per installare FileZilla in Debian, Ubuntu e derivate basta scaricare il software da questa pagina, al termine del download spostiamo il file tar.bz2 nella home e avviamo il terminale e digitiamo:

tar -xjvf FileZilla_*-linux-gnu.tar.bz2
sudo mv FileZilla3 /opt/filezilla3

non ci resta che effettuare un collegamento simbolico in /usr/bin/ e inserire il collegamento nel menu per facilitarci l’avvio di FileZilla, basta digitare da terminale:

wget https://github.com/ferramroberto/blog/raw/master/filezilla.desktop
sudo mv filezilla.desktop /usr/share/applications/filezilla.desktop
sudo ln -sf /opt/filezilla3/bin/filezilla /usr/bin/filezilla

Ora possiamo avviare FileZilla da Menu, in caso di nuova versione ci verrà notificata, oppure basta semplicemente andare in Menu -> Aiuto -> Controlla Aggiornamenti. In caso di nuovo aggiornamento basta avviare il client da root digitando da terminale sudo filezilla e confermare l’aggiornamento.
Al termine dell’aggiornamento basta riavviare normalmente FileZilla ed ecco la nuova versione del client FTP open source installata nella nostra distribuzione.

fonte http://www.lffl.org/

XT7-PLAYER IL MIGLIOR PLAYER VIDEO PER KUBUNTU / KDE

Xt7-Player è attualmente uno dei migliori player video multimediali per KDE / Kubuntu, ecco le principali caratteristiche e come installarlo.

 

Xt7-Player
In Kubuntu, come dal resto gran parte delle distribuzioni Linux con ambiente desktop KDE, troviamo di default il player video Dragon Player.
Dragon Player fornisce un’ottimo supporto per la riproduzione di file video presenti sul nostro pc oltre a poter riprodurre anche DVD Video ecc anche se non include molte features. Per questo motivo molti user KDE puntano su player video più completi come ad esempio VLC o meglio ancora Xt7-Player.
Xt7-Player è un player video open source, scritto in gambas con interfaccia grafica Qt, che include numerose funzionalità oltre a riprodurre al meglio i più diffusi formati di file audio e video.


Tra le principali caratteristiche di Xt7-Player troviamo il supporto per riprodurre video da DVDsupporto per DVB-T consentendoci quindi di poter guardare i canali tv attraverso una scheda PCI o USB per il digitale terreste collegata al nostro personal computer. Xt7-Player ci consente di effettuare ricerche eriprodurre video da YouTube (dispone anche del supporto per playlist e modalità offline per la riproduzione dei video preferiti anche quando non siamo connessi ad internet accedendo ai contenti Flash presenti nella cache del sistema), possiamo inoltre gestire e riprodurre web radio, podcast ed inoltre troviamo anche la sezione Media Info con dettagli sui nostri file multimediali.

Semplice e funzionale, Xt7-Player dispone di numerose personalizzazioni oltre ad un utile equalizzatore video e audio, supporto per modalità Karaoke e l’introduzione di filtri personalizzati, troviamo anche la modalità spegnimento che ci consente di spegnare il pc al termine della riproduzione di una playlist o del video in corso e molto altro ancora.

Xt7-Player - Preferenze

– INSTALLARE XT7-PLAYER

Xt7-Player è disponibile per Kubuntu e derivate digitando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3
sudo add-apt-repository ppa:xt7-player-dev-team/daily 
sudo apt-get update
sudo apt-get install xt7-player

Per la ricerca e riproduzione di video da YouTube consiglio di installare questo pacchetto deb.

Per rimuovere Xt7-Player basta digitare:

sudo apt-get remove xt7-player
sudo add-apt-repository -r ppa:nemh/gambas3
sudo add-apt-repository -r ppa:xt7-player-dev-team/daily 
sudo apt-get update

Xt7-Player è disponibile anche per Fedora, openSUSE, Slackware, Debianattraverso i pacchetti disponibili in questa pagina, per Arch Linux è disponibile attraverso AUR.

fonte http://www.lffl.org/

PCLOUD OTTIMO SERVIZIO DI CLOUD STORAGE CON 10 GB DI SPAZIO WEB GRATUITO E CLIENT PER LINUX

pCloud è un servizio di cloud storage che ci offre 10 GB di spazio web gratuito e un’ottimo client per Linux per sincronizzare i nostri file.

 

pCloud client Ubuntu
Sono molti gli utenti Linux e non solo che utilizzano servizi di cloud storage per salvare, condividere o sincronizzare i propri file preferiti all’interno di uno spazio web. Recentemente abbiamo presentato5 ottimi servizi di cloud storage in grado di fornire una valida alternativa ad Ubuntu One, tra questi dovremo anche aggiungere pCloud.
pCloud è un servizio di cloud storage che ci consente di avere a disposizione 10 GB di spazio web gratuito che possiamo estendere fino a 20 GB attraverso il sistema di inviti, iscrizione alla newsletter ecc.
Tra le principali caratteristiche di pCloud troviamo il client disponibile per pc Linux, Windows e Mac e device mobili Apple iOS e Android con il quale potremo sincronizzare i nostri file preferiti tra pc oltre ad accederne direttamente da file manager.


pCloud utilizza protocolli di codificazione TLS/SSL per garantire una maggiore sicurezza nell’invio, possiamo inoltre gestire la velocità di download e upload dei file, ignorare alcune tipologie di file e sincronizzare più cartelle contemporaneamente (possiamo quindi sincronizzare la cartella Documenti, Immagini, Video ecc della nostra home.
Il servizio non include alcun limite ne di dimensione dei file ne si velocità,potremo inoltre riprodurre i nostri video, file musicali ecc senza problemi di buffering, possiamo inoltre gestire tutti i nostri file e directory da qualsiasi browser web.

pCloud client Ubuntu - preferenze

Per poter utilizzare pCloud basta creare un’account gratuito da questa pagina, e successivamente installare il client per Linux, Windows o Mac e device mobili da questa pagina.

Per Fedora e openSUSE potremo sincronizzare i nostri file grazie al tool open source pfs (pCloud filesystem client) per maggiori informazioni basta consultare la pagina ufficiale del progetto.

fonte http://www.lffl.org/

RISOLVERE I PIÙ COMUNI PROBLEMI CON I REPOSITORY UBUNTU GRAZIE A RISOLVE-UPDATE

Per garantire una maggiore stabilità e sicurezza, Canonical rilascia costanti aggiornamenti che possiamo installare facilmente attraverso il gestore grafico oppure da terminale. Può capitare che però, per svariati motivi, che ci siano dei problemi con i repository ufficiali o di terze parti (esempio i vari PPA),in questo caso ci verranno notificati degli errori come la mancanza di key di autenticazione, errori d’accesso al server ecc.
Possiamo risolvere facilmente questi problemi utilizzando Risolve Update, semplice script sviluppato da un developer italiano.


Risolve-Update è un semplice script disponibile per Ubuntu e derivate ufficiali (Lubuntu, Xubuntu, Ubuntu Gnome e Kubuntu) che ci consente di risolvere velocemente e facilmente agli errori più comuni durante l’aggiornamento come esempio:

Esempio numero 1:
W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net oneiric Release:
Le seguenti firme non sono state verificate perche’
la chiave pubblica non e’ disponibile:
NO_PUBKEY D258A9281AF466B2

Esempio numero 2:
W:Failed to fetch http://ppa.launchpad.net/
mefrio-g/plymouthmanager/ubuntu/dists/precise/
main/source/Sources 404 Not Found

Esempio numero 3:
E: Encountered a section with no Package: header
E: Problem with MergeList /var/lib/apt/lists/it.archive.
ubuntu.com_ubuntu_dists_maverick_main_binary-amd64_Packages
E: Impossibile analizzare o aprire l’elenco dei pacchetti o il file di stato.

Per risolvere facilmente questi problemi basta scaricare Risolve-Update da questa pagina, estrarre il file .tar.gz e copiare nella home il file risolve-update-LXUbuntu-v-5.sh se utilizziamo buntu Xubuntu, Ubuntu GNOOME e Lubuntuoppure risolve-update-Kubuntu-v-5.sh se utilizziamo Kubuntu.

Risolve-Update in Ubuntu

A questo punto dovremo rendere eseguibile lo script digitando da terminale:

chmod +x risolve-update-*.sh

e avviamo Risolve-Update il tutto digitando:

sh risolve-update-*.sh

basta inserire la password e aspettare che il tool corregga gli eventuali errori.
Al termine basta digitare da terminale:

sudo apt-get update

se tutto corretto non dovremo più aver nessun errore.

fonte http://www.lffl.org/

SteamOS: nuovi videogiochi per Linux in arrivo

Valve, con il suo SteamOS, ha dato un forte scossone al mondo del gaming su Linux, riuscendo a portare l’interesse per il sistema del pinguino anche fra le diverse case videoludiche sparse per il mondo e non solo ai piccoli team dei titoli indie come un tempo. SteamOS dunque sta portando molti nuovi titoli sulle nostre distribuzioni in modo silente e, alle volte, con annunci inaspettati.

Ad esempio, uno dei primi titoli presentati per SteamOS fu Metro Last Light, ovvero il seguito di Metro 2033, il famoso capolavoro di 4A Games. Dopo l’annuncio del ramake dei titoli Metro per console next-gen, il team ha deciso di sviluppare anche una versione di Metro 2033 per Linux dunque rendendo presto disponibile l’intera saga per il sistema del pinguino.

Non è finita qui: molte altre case produttrici si sono interessate a Linux e ci sono due titoli di strategia che presto saranno disponibili per gli utenti delle distribuzioni. Stiamo parlando di Total War: Rome II eAge of Wonders 3. Gli strategici, si sa, sono un “esclusiva PC” per molte ragioni e, sicuramente, daranno un ottimo impulso al mondo del gaming su Linux.

Se siete, invece, amanti dei titoli sparatutto , fra i nuovi videogiochi in arrivo per Linux, non potrete perdervi questi due titoli in arrivo per Linux: Homefront: The Revolution e Unreal Tournament. Il primo è una novità annunciata da Crytek tempo fa. La software house ha anche rilasciato per Linux il suoCryEngine, pertanto questo sarà il primo titolo basato su tale motore a girare sulle nostre distribuzioni. Per quanto riguarda Unreal Tournament, non c’è bisogno di presentazioni.

Se, poi, preferite gli RPG, è in arrivo su Linux il primo capitolo della serie Darksiders, dove vestirete i panni di Guerra, il noto cavaliere dell’apocalisse che dovrà sconfiggere orde di demoni per salvare se stesso e il genere umano.

Infine, anche gli amanti delle avventure grafiche avranno una bella sorpresa: fra i nuovi videogiochi in arrivo per Linux è stato annunciato il porting di Grim Fandango, lo storico titolo della Lucas Arts (arriverà anche su console NexGen).

fonte http://www.oneopensource.it/


Windows 9 come iOS, chiuso per dominare su tutto

Nessuna distinzione tra smartphone, tablet e PC, perché Microsoft va verso un sistema operativo unico che girerà su ogni tipo di dispositivo. Non è proprio una novità – è noto da tempo che questa è la direzione dell’azienda – ma una nuova conferma ufficiale è arrivata da Julie Larson-Green, Vice Presidente Esecutivo per la divisione “Device and Studios” di Microsoft.

“Abbiamo Windows Phone, Windows RT e Windows, ma non ce ne saranno tre“, ha infattidichiarato la dirigente durante un incontro con la stampa. L’idea è la stessa che sta perseguendo anche Canonical con Ubuntu, e pure Apple sembra sulla stessa strada – per quanto l’azienda di Cupertino appaia un po’ più prudente nelle dichiarazioni pubbliche. Si potrebbe conteggiare anche Google, ma Android sembra ancora piuttosto lontano da una fusione totale con Chrome e Chrome OS.

In ogni caso il primo passo per Microsoft sarà l’eliminazione di Windows RT, che andrà probabilmente a fondersi con Windows Phone (Windows Phone 9, Microsoft potrebbe uccidere RT e WP8). Ci vorrà più tempo per armonizzare anche il sistema operativo desktop, e probabilmente nel futuro più prossimo avremo Windows 9 insieme a Windows Phone 9, uniti da un unico negozio virtuale per le applicazioni (Windows Phone e Windows, in futuro un solo App Store?).

Il Windows Store tra l’altro servirà da anello di congiunzione anche per l’Xbox One: questa console non nasce solo per i videogiochi, ma soprattutto per diventare il centro multimediale del salotto e anche una sorta di PC “rivisto e corretto” (vedi anche Xbox One con le applicazioni Windows è praticamente un PC e Xbox One e app Windows 8: Microsoft frena gli entusiasmi). Si può puntare il dito su difetti e mancanze del primo giorno, certo, ma la strategia a lungo termine non ne sarà intaccata minimamente.

C’è però chi ama la tecnologia e i computer per la loro flessibilità, perché ci danno la libertà di manipolarli, di trasformarli in oggetti che fanno quel che noi diciamo loro di fare. Il mercato, secondo Larson-Green, però va da un’altra parte: “credo che ci sia un chiaro bisogno di dispositivi più semplici. Se guardiamo all’iPad in particolare”, spiega la dirigente MS “vediamo un sistema chiuso. Non si degrada nel tempo. Non prende virus. Non è flessibile, non ci si può fare granché, ma offre un’esperienza senza intoppi sebbene più semplificata”.

Insomma Julie Larson-Green​ tesse le lodi della chiusura totale che ha scelto Apple, perché per esempio aggiungere applicazioni all’avvio è interessante, ma può ridurre l’autonomia dei dispositivi. E allora meglio eliminare questa possibilità senza rinunciare alle cose essenziali, ed ecco perché Windows RT può eseguire Microsoft Office.

“Così potreste darlo a vostro figlio e lui non potrà riempirlo di toolbar aggiuntive accidentalmente, per poi tornare da voi a chiedervi il perché di tanti pop-up. (Il dispositivo) non è in grado di farlo per design“. Questo è il pensiero da cui è nato Windows RT, per mettere Windows su un tablet. Ed è anche il motivo per cui la sigla “RT” è stata successivamente eliminata.

Ora si chiama solo Windows, ma non è detto che questa sia la scelta giusta per evitare la confusione (Windows RT crea confusione, Microsoft era stata avvisata). Anzi qualcuno potrebbe comprare un Surface o un Lumia 2520 (Lumia 2520 è il primo tablet di Nokia con Windows RT 8.1), per poi scoprire che non c’è nemmeno un modo semplice di arrivare alla vecchia interfaccia desktop(Microsoft nasconde il desktop sui tablet Windows RT 8.1). Che sia la scelta giusta oppure no, ce lo dirà il tempo.

Un solo Windows per dominarli tutti, quindi, e chissà che Microsoft non sia meditando anche di bloccare l’installazione di app fuori dal Windows Store. Dopotutto il concorrente Apple ha già fatto il primo passo con Gate Keeper (OS X con Gatekeeper è più sicuro ma spaventa chi sviluppa), e non ci sorprenderebbe vedere Microsoft fare la stessa cosa nel prossimo futuro.

I consumatori saranno contenti di avere computer, tablet e smartphone stabili, e ameranno ritrovare lo stesso sistema operativo su tutti i dispositivi, con condivisione di app, documenti, musica e così via.Chi ama la flessibilità e l’apertura invece potrebbe prenderla male, ma per fortuna le alternative abbondano: tra Linux, Arduino, stampa 3D, Raspberry, FreeBSD chi vuole sentirsi davvero libero di fare quel che vuole, di diventare un maker, non avrà il benché minimo problema. Di certo non è necessario chiedere a Microsoft.

fonte http://www.tomshw.it/

10 motivi per passare a Linux

Ecco le 10 ragioni per cui bisognerebbe dare una chance a Linux, passando dunque al software libero.

    1. Stabilità: Linux è sviluppato per far funzionare continuativamente macchine per lunghi periodi di tempo. Scordatevi quindi le schermate blu o i glitch grafici tipici di Windows.

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    1. Sicurezza: navigare su internet con il timore di scaricare file dannosi sarà solamente un lontano ricordo! C’è da dire che il mito per cui non esistono malware su Linux è falso, in realtà è solo molto più difficile svilupparli per via della moltitudine di varianti sia a livello hardware che software.
    2. Personalizzazione: il passaggio all’interfaccia Metro e la scomparsa del pulsante start ha fatto storcere il naso a moltissime persone. Sul sistema operativo del pinguino sei tu il grafico e puoi disegnare l’interfaccia grafica come vuoi

kde

    1. Prezzo: Linux è completamente gratuito e spesso viene fornito con un moltitudine diapplicazioni molto valide e pronte a sostituire anche programmi da centinaia di euro. Se poi queste non dovessero bastare è sempre possibile utilizzare quelle per Windows attraverso software come Wine.
    2. Supporto tecnico: Basta una ricerca su Google per trovare la soluzione ad ogni problema, e quando non è disponibile c’è una grande comunità di esperti a cui poter chiedere con le dovute maniere un aiuto.
    3. Performance: Linux è sviluppato in modo da girare al meglio anche su computer vecchi anche di 10 anni, quindi ha un utilizzo di RAM e CPU minimo, e questo consente di ottenere sui PC più moderni prestazioni sbalorditive.
    4. Aggiornamenti: al contrario di Windows, dove vengono rilasciate settimanalmente delle toppe (Patch) per coprire le falle del sistema, su Linux ogni giorno sono disponibili nuove versioni dei programmi installati

updates

    1. Ce n’è per tutti i gusti: che tu sia uno smanettone o un utente alle prime armipatito per la musica o il cinemauno scienziatoun artista, qualunque siano le tue passioni c’è una distribuzione per te
    2. Probabilmente lo stai già usando: se il tuo smartphone ha come sistema operativo Android o Symbian allora sei già nel mondo del pinguino, ma anche iOS e Mac OS X sono nati da una costola di linux

tuxbot

  1. Puoi provarlo senza rischi: molte varianti (distribuzioni) di questo sistema operativo vengono distribuite su un CD/DVD auto-avviante che ti darà la possibilità di fare un test drive prima di procedere all’installazione.

fonte http://www.blogdinnovazione.it/


WHATSREMOTE ACCEDERE E OPERARE IN WHATSAPP DA BROWSER PC

WhatsRemote è un’utile applicazione per Android che ci consente di accedere, leggere e rispondere ai nostri messaggi di WhatsApp dal browser del nostro pc Linux, Windows e Mac.

 

WhatsRemote su pc
WhatsApp è attualmente una delle applicazioni mobili più utilizzate al mondo con la quale possiamo inviare messaggi ai nostri contatti gratuitamente attraverso la nostra connessione internet. Purtroppo WhatsApp è un servizio di messaggistica istantanea disponibile solo per device mobili,non possiamo utilizzarlo ad esempio su pc a meno che non utilizziamo applicazioni / toom di terze parti come ad esempio il plugin per Pidgin come indicato in questa nostra guida.
In alternativa possiamo accedere ed operare in WhatsApp dal nostro pcattraverso una semplice applicazione per Android denominata WhatsRemote, con la quale potremo accedere da remooto al famoso servizio di messaggistica istantanea.


WhatsRemote è un’applicazione che creare una versione web di WhatsApp accessibile da remoto dal nostro browser. L’applicazione ci consente di chattare con i nostri contatti su WhatsApp direttamente dal nostro Firefox, Chrome ecc in Linux, Microsoft Windows e Mac il tutto attraverso una semplice ed intuitiva interfaccia web.

WhatsRemote applicazione Android

WhatsRemote richiede i permessi di root per poter funzionare, i developer del progetto garantiscono che l’accesso da remoto è criptato rendendo quindi inaccessibile il nostro account WhatsApp (e soprattutto i nostri contatti) da altre persone, dalle preferenze possiamo impostare anche il limite massimo di messaggi per ogni conversazione, impostare come letto il messaggio una volta ricevuto sul browser, backup dei messaggi ecc.

WhatsRemote è già disponibile in Google Play Store, l’applicazione è gratuita per 3 giorni successivamente dovremo pagare 2 Euro per utilizzare l’applicazione per 12 mesi.


GOG.com Supporto Linux Arriva, 50 + Giochi disponibili

gogLo si aspettava da tempo e prima o poi doveva succedere: il noto negozio di giochi Gog ha finalmente aperto le porte al sistema operativo del pinguino rendendo disponibili 50 giochi anche per Linux. Dunque chi avesse già acquistato questi titoli per Windows ora se li ritroverà disponibili anche per le distribuzioni Linux.

I giochi sono disponibili con binari precompilati o tramite .deb per UbuntuLinux Mint e Debian. Fra i 50 titoli ci sono dei giochi diventati dei classici nel mondo del gaming, ma ci sono anche diversi progetti indie già disponibili su altri store come Steam o Desura. È anche possibile trovare delle esclusive con porting realizzati apposta per l’evento.

Le intenzione del team di Gog sono di portare a 100 i videogiochi disponibili per Linux entro poco tempo. A questo link trovate la lista dei 50 giochi per Linux su Gog. Non ci resta che augurarvi buon divertimento.

via http://www.oneopensource.it/

fonte principale : http://www.omgubuntu.co.uk/2014/07/50-classic-pc-games-now-available-linux-gog


Linux anche per l’infotainment nelle automobili

GNU\Linux è pronto ad abbracciare la rivoluzione dei sistemi operativi sulle automobili. Questo dovrebbe permetter un contenimento dei costi e un elevato livello di personalizzazione. Infatti, attualmente, la maggior parte delle soluzioni software disponibili sul mercato risultano essere proprietarie, con elevati costi di licenza e senza la possibilità di avere accesso al codice sorgente per effettuare delle modifiche in base alle proprie esigenze.

Le industrie automobilistiche sarebbero dunque alla ricerca di una soluzione open source per i propri sistemi embedded. Ovviamente, Linux ha incominciato ad attirare l’attenzione dei produttori da qualche anno a questa parte. In particolare, già nel 2014 la Kia Soul e la Lexus IS hanno utilizzato una soluzione Linux-based.

L’attenzione dei vari produttori potrebbe quindi spostarsi da costose soluzioni proprietarie ad alternative open source Linux-based che possano contendere il terreno di conquista anche alle soluzioni già ideate da Google e Apple.

https://www.youtube.com/watch?v=ngfuuNnwN_E


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