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Monthly Archives: febbraio 2015

Intel conferma: Compute Stick con Windows o Linux da 99 dollari

Intel rende ufficiali nuovi dettagli su Compute Stick, la chiavetta PC basata su processore Intel Atom Bay Trail presentata a CES 2015. Un comunicato stampa in lingua francese conferma la disponibilità a livello internazionale per la primavera 2015 (quindi per marzo) in due versioni, con prezzi a partire da 99 dollari. Avremo:
•Atom Z3735F, 1 GB di RAM, 8 GB eMMC e Linux a 99 dollari
•Atom Z3735F, 2 GB di RAM, 32 GB eMMC e Windows 8.1 with Bing a 149 dollari

Non è chiaro, al momento., il nome della distro pre-installato. Il resto della scheda tecnica prevede Wifi N, Bluetooth 4.0, lettore microSD, alimentazione via microUSB (anche se il comunicato parla di miniUSB) e USB 2.0 Full Size. Al solito, basterà collegare la HDMI integrata nella chiavetta (1.4) per avere a disposizione un Mini PC completo.

Intel Compute Stick è una versione aggiornata e rivista del reference design HN1 alla base delle chiavette x86 già in commercio (Meegopad T01 e Hannspree Micro-PC). Rispetto al disegno originale, il nuovo ha un pulsante on/off differente, un telaio più largo e, soprattutto, molte più feritoie per la dissipazione del calore generato dai componenti interni.

Il nostro test su Hannspree Micro-PC ha evidenziato seri problemi con le temperature, e questo è probabilmente il motivo che ha portato Intel a rivedere parte di quel prototipo. Difficile, comunque, immaginare una motherboard differente. La posizione delle porte, le dimensioni e altri dettagli (come il LED di notifica) di Intel Compute Stick, coincidono con l’idea originale.

Mentre scriviamo, Intel Italia non ha ufficializzato l’arrivo di Compute Stick nel nostro paese, ma dovrebbe essere solo questione di tempo. Aggiorneremo l’articolo quando ci saranno novità. È scontato, comunque, immaginare quei 99 e 149 dollari convertiti in 99 e 149 euro nei nostri mercati.
Via HDblog.it


presentato a londra il primo smartphone con ubuntu

presentato a londra il primo smartphone con ubuntu oggi a londra, dov’è la sede di canonical, società che supporta lo sviluppo di linux ubuntu, presentato ad un ristretto numero di esperti la novità di un telefono con il sistema operativo open source. verrà distribuito in europa dalla spagnola bq e venduto online con una serie di “vendite lampo” il primo smartphone con linux ubuntu linux ubuntu sarà una “capra affidabile” fino al 2019 la lince di ubuntu 06 febbraio 2015 il 9 febbraio sarà disponibile in europa il primo smartphone venduto con preinstallato il sistema operativo linux ubuntu, versione touch per dispositivi mobili: si tratta dell’aquaris e4.5 ubuntu edition prodotto da bq. la notizia viene da londra dove oggi il telefono è stato presentato ad alcuni beta-tester. sono previsti nei prossimi giorni dei flash sales per la commercializzazione in europa tramite l’azienda produttrice spagnola. l’url delle vendite lampo sarà reso noto tramite le pagine facebook, g+, twitter di ubuntu e bq. scopes non apps. la differenza rispetto agli altri smartphone – sostiene ubuntu – risiede nel fatto che questo nuovo dispositivo avrà spazi (scopes) al posto dei programmi (apps) che guideranno in modo semplice gli utenti al contenuto richiesto. l’arrivo sui dispositivi mobili di linux ubuntu era stato annunciato in precedenza dal suo inventore, il sudafricano mark shuttleworth il quale aveva instaurato partnership con bq, appunto, e la cinese meizu.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/presentato-londra-primo-smartphone-Ubuntu-54537503-12af-4ec9-8abf-b1ad84fccaf0.html

http://www.rainews.it/


Screenshot di Google Drive per Linux, rilascio ufficiale in vista o client privato?

Google Drive è uno dei servizi di cloud storage più diffusi e conosciuti al mondo, ed è disponibile un client nativo per la stragrande maggioranza delle principali piattaforme software, mobile e non, del giorno d’oggi. Eccezioni degne di nota sono Windows Phone eLinux. Le motivazioni addotte dall’azienda sono sempre le solite: scarsa diffusione, poche chance di profitto, rapporto costi / benefici non favorevole.

Sembra però che, almeno per quanto riguarda il Pinguino, si sia verificata un’inversione di rotta – o che, per lo meno, qualcosa si stia muovendo. Dissezionando il pacchetto di installazione dell’ultimo client ufficiale di Google Drive per Mac (rilasciato il 30 ottobre 2014), è stata scoperta la presenza al suo interno di due screenshot di una versione per Linux, che vi riportiamo qui di seguito. Da quel poco che si riesce a capire, il client sembra piuttosto completo, il che lascerebbe pensare / sperare in un rilascio imminente.

Potrebbe però trattarsi di una speranza vana: circa metà dei dipendenti di Google usa Ubuntucome sistema operativo del proprio PC di lavoro, o meglio: Goobuntu, una versione con skin più leggera dell’OS di Canonical (Google contribuisce anche al suo sviluppo). Potrebbe quindi trattarsi di un client sviluppato internamente, magari nemmeno in modo ufficiale, e in alcun modo destinato alla diffusione pubblica. Per esempio, se cercate su Google Immagini Goobuntu, questa è una delle prime immagini che vi verranno proposte (cortesia diLifeHacker): guardate nella barra di sinistra, c’è anche l’icona di Google Drive.

Naturalmente l’unica in grado di fugare ogni dubbio è Google, che però al momento non ha ancora commentato. Che ne pensate, farebbe comodo un client Linux ufficiale, o bastano quelli di terze parti già disponibili?

via lffl.org


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