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Monthly Archives: aprile 2015

Diario di un Blogger: I Passi da Gigante di Linux

Via http://www.rischiocalcolato.it
Nota di Rischio Calcolato: questa è una rubrica un po’ Geek che riguarda gli aspetti tecnici della mia vita di blogger, cioè i device che uso, i programmi, server e trucchetti vari . Si tratta di appunti sparsi che verranno scritti mano a mano che si presenta un qualche cambiamento nel mio modo di usare la tecnologia….ed anche un pochino alcuni aspetti dei cavolacci miei.

Questo (e il precedente) sono i primi post che io abbia mai scritto su RC con Linux. Sto usando una macchina di test, non notebook Hp EliteBook2540p di 5 anni fa upgradato con un ssd da 80gb con su Fedora 21.

Quindi una macchina relativamente lenta se paragonata ai mostri di oggi.

Usare linux per la mia attività di blogging di oggi non è stata una scelta ma una necessita dovuta alla mio personale problema con la realtà, nel senso che ho dimenticato il Mac a casa di un amico in Italia e lo andrò a recuperare la prossima settimana.

Questa macchina linux, in origine, in realtà è stata pensata per quattro scopi:
◾gestire i miei wallet con le mie Monete Digitali
◾testare le novità nel campo della blockchain che di solito escono prima per linux e poi per tutti gli altri sistemi operativi
◾surfare (con molta, molta cautela e a piccole e meditate dosi) il dark web
◾come test di valutazione per il passaggio di tutti i miei sistemi su Linux (ci devo andare piano, ormai la mia professione vive sulla rete e dunque passare da un sistema all’altro necessita un periodo lungo di valutazione e apprendistato)

Poi ho cambiato idea, nel senso che non è igienico per un non iniziato come me usare la stessa macchina per surfare il dark web e tenerci su bitcoin e affini. Non vorrei che per distrazione mi venisse da cliccare qualche link sbagliato o mi venga su l’idea di installarmi qualche software tirato giu da quelle parti. Meglio separare i mondi, per ora.

Ad ogni modo… la mia distrazione mi ha costretto di fare le seguenti azioni:
◾Configurare un client di posta elettronica per le mie varie mail istituzionali (sa, sagl e altre cosette)
◾Configurare firefox con i miei bookmark
◾Configurare dropbox
◾collegare linux alla mia stampante in ufficio e a quella a casa
◾installare la rete domestica e quella dell’ufficio
◾più un’altra serie infinita di rogne tipiche delle prime installazioni.

Ebbene sorpresa: ho avuto la stessa esperienza che ha suo tempo feci con il mio primo mac due anni fa, TUTTO HA FUNZIONATO alla prima senza sorprese ne ansie. Peraltro Fedora 21 è maledettamente simile a Mac Osx per molte cose.

6 anni fa avevo una macchina dual boot con Ubuntu (la 2009 prima versione) e fu un disastro atomico, un mal di testa continuo per fare funzionare qualsiasi cosa. La maledetta riga di comando (che Dio la accolga fra le sue possenti braccia) come rito obbligatorio per qualsiasi cosa fosse al di fuori del “normale”

E c’è di più.

Fedora è più veloce di qualsiasi altra cosa abbia mai usato, si accende in un lampo e si spegne ad una velocità che non avevo mai visto. I programmi, tipo firefox, libre office, e altre cose “normali” partono senza lag, ben più veloci di mac Osx con ssd (Windows non lo cito neppure, per me Windows non è un sistema operativo,Windows è un Virus)

Dunque la mia conclusione è questa: Linux ha fatto passi da gigante es è pronto per le masse.

E’ perfetto, è meglio di Osx: no non è perfetto e non è meglio di Osx se parliamo di produttività e completezza per un utente medio.

Due difetti:
1.La gestione della batteria dei sistemi Linux non è ottimale, generalmente una macchina linux fa durare meno la batteria del notebook. Quello che manca nell’universo linux è il supporto di un produttore di hardware che pensi a macchine linux native, fin dalla progettazione dell’hardware (come fa Apple) e dunque ottimizzi il SO precisamente sull’Hardware a disposizione. Dell produce ottimi notebook con Ubuntu ma Dell non pensa a fare una macchina che nasca per Linux, ci sono piccoli assemblatori che vendono macchine Linux ma dubito che costoro abbiano le risorse per investire in un vero team di sviluppo che vada a spaccare il capello (o il Kernel) per ottenere il massimo da un dato Hardware.
2.Per quanto sia abbastanza completo, il corredo di tool per la produttivita in Fedora 21 non è ancora pargonabile a quello di OSX, in particolare lamento la mancanza di un alternativa veramente valida a Time Machine, e a tutta una serie di piccoli tool e automatismi che rendono comunque ancora necessario cercare software aggiuntivo magari dalla maledetta riga di comando ( Riposi in Pace prima o poi). Io mi sono fatto assistere da un “iniziato” e dunque ho ottenuto un Fedora quasi Mac like. (ma più veloce)

Ritengo comunque che ci siamo, Linux è pronto per l’adozione da parte delle masse, ed è una bella novità.

p.s. magari lo era da un po’ (pronto per le masse) ma io me ne sono accorto oggi.


DEFT Linux si aggiudica la prima tappa del Digital Championship

È partito oggi dalla Scuola Holden di Torino, quello che il Digital Champion Riccardo Luna ha definito un “Viaggio con destinazione futuro”. Il Digital Championship, Talent dell’innovazione promosso da Telecom Italia e dall’Associazione Digital Champions si pone l’obiettivo di individuare i migliori progetti digitali presenti sul territorio nazionale, in un ottica di condivisione e riuso delle buone pratiche.

 

Tra i cinque progetti presentati, la giuria – composta da Giuseppe Recchi, presidente di Telecom Italia, Enzo Lavolta, assessore Sviluppo e Innovazione della Città di Torino, Marcella Logli, direttore Corporate Social Responsability Telecom Italia e Marco Boglione, presidente di BasicNet – ha premiato DEFT Linux, piattaforma open-source gratuita nata a Bologna nel 2005 da Stefano Fratepietro e alla quale Paolo Dal Checco ha contribuito allo sviluppo, per svolgere l’attività d’indagine su apparecchiature tecnologiche utilizzata da forze dell’ordine di tutto il mondo e tecnici informatici forensi, per svolgere le indagini su computer, reti e cellulari.

 

Dopo la prima torinese, il viaggio prosegue a Cagliari, Ancona, Palermo, Padova, Napoli e Roma, dove si sfideranno i vincitori delle tappe precedenti. Ma come ha sottolineato il presidente Giuseppe Recchi: “In realtà vincono tutti, questo viaggio offrirà infatti la possibilità di far emergere uno spaccato del nostro paese molto interessante. Come Telecom vogliamo connettere le persone, in questo caso anche idee e progetti”. Potranno allora trovare spazio e visibilità anche le altre proposte presentate alla Scuola Holden: da Neubot, piattaforma open-source per eseguire rilevazioni sperimentali sul funzionamento delle reti a banda larga, al Portale unificato per la Trasparenza sviluppato da Comune di Aosta; da Konforma, web application pensata per semplificare la gestione della casa e del condominio, a Citymessage, piattaforma per la comunicazione social, che ruota a un circuito di schermi collegati in rete, distribuiti sul territorio urbana, già attiva a Genova, con quasi 100 schermi.

via http://www.lastampa.it/


Age of Wonders III rilasciata la versione stabile per Linux

Age of Wonders 3

Il mese scorso il team di Age of Wonders III ha rilasciato la prima beta pubblica del titolo e in questi giorni è uscita la versione 1.5.

Con esse è arrivata anche la versione stabile per Linux. Si tratta di un ottima notizia per chi era intenzione ad giocare Age of Wonders III sulla propria distribuzione ma non voleva incappare nei bug della beta.

La versione 1.5 del gioco porta miglioramenti di stabilità e migliora la AI delle unità nemiche. Introdotti anche vari miglioramenti nella generazione delle mappe casuali.

Il titolo è disponibile su Steam e in questi giorni è in sconto per festeggiare il rilascio della versione stabile per Linux. Gli appassionati del genere strategico approfitteranno sicuramente di questa offerta.

Via Phoronix.com  http://www.oneopensource.it/


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