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Mese: gennaio 2016

OPENSHOT 2.0 BETA RILASCIATO: NOVITÀ E DOWNLOAD

Nei mesi scorsi vi abbiamo parlato diOpenShot, un software di video editing piuttosto semplice ma al contempo abbastanza completo nato da una campagna di crowdfuning su Kickstarter nel2013.

Quest’oggi vi segnaliamo che il team di sviluppo ha rilasciato OpenShot 2.0 Betache include una nuova timeline in cui poter tagliare, modificare ed incollare le clip nonchè un rinnovato set di fonts.

E’ stato inoltre migliorato il tempo di apertura dell’apertura e sono stati fixati bug minori al fine di ottimizzare il funzionamento dell’applicativo.

OpenShot 2.0 Beta è scaricabile dalseguente link.

Vi lasciamo con il video rilasciato dagli sviluppatori in cui vengono mostrate tutte le novità introdotte in questa nuova beta:

Via lffl.org


VULNERABILITÀ DAY-0 NEL KERNEL LINUX E IN ANDROID

Vulnerabilità 0-day pericolosa, ma controllata!
È stata rilevata una vulnerabilità 0 day, si chiama CVE-2016-0728, sconosciuta fino a qualche tempo fa, ma che in realtà dovrebbe trovarsi in Linux fin dalla versione 3.8 (2013).
La particolarità è che oltre a essere dannosa per una miriade di sistemi Linux, potrebbe affliggere una bella porzione di dispositivi Android!
Il codice che sfrutta questa vulnerabilità è già stato reso noto, dovrebbe trattarsi di un piccolo codice (poco più di 150 righe), ma nonostante la sua semplicità resta molto pericoloso.

Tutti i sistemi con SELinux dovrebbero essere potenzialmente al sicuro, anche se non si è mai abbastanza certi, in ogni caso nelle prossime ore dovrebbe arrivare quasi sicuramente una patch per i sistemi linux, mentre purtroppo con ogni probabilità ci toccherà aspettare qualche giorno per poter scaricare una patch per i dispositivi Android!

ransomware su Linux?

Qualche mese fa ha fatto la sua comparsa un ransomware in grado di attaccare i computer Linux. A quanto sembra, però, il suo creatore non è molto bravo…

Gli utenti di computer sanno che se cliccano sul file sbagliato potrebbero scatenare l’inferno sul loro pc. Lo sanno bene quelli Windows, iniziano a impararlo quelli Mac, pochi prestano attenzione su Linux.

Per questo, forse, il ransomware in grado di attaccare server Linux, creato qualche mese fa, riesce a mietere così tante vittime, nonostante il fatto che il suo creatore non sia esattamente un genio della programmazione.

tweet
Questo tweet sarcastico si riferiva a uno dei bug che permetteva la decodifica dei dati criptati con una vecchia versione di Linux.Econder. Purtroppo, i suoi creatori hanno implementato la funzione come scritto, ma “dimenticando” di scegliere un metodo crittografico… Mano male che sono scarsi…

Linux.Encoder, infatti, è stato craccato pochi giorni dopo la sua nascita da parte di ricercatori di sicurezza ormai avvezzi a questo tipo di tool.

Da allora, Linux.encoder è stato aggiornato per “tappare” le sue falle, ma c’è poco da fare: i ricercatori di Bitdefender hanno bucato la terza versione in pochissimo tempo, rendendo inutile pagare il bitcoin richiesto dal malware per decodificare i file.

Non c’è da abbassare la guardia, però. Sebbene le vittime di LinuxEncoder possano usare un tool liberamente disponibile sul web per recuperare l’accesso a quanto crittografato, i cybercriminali dietro questa minaccia non staranno a guardare,continueranno a cercare di migliorare il loro prodotto e prima o poi ce la faranno.

Sempre ammesso che, essendo evidentemente poco abili come programmatori, non riescano anche a fare qualche passo falso e rivelare la loro identità, permettendo alle forze dell’ordine di arrestarli.

via https://www.tomshw.it


steam os su ps4?

SteamOS su PlayStation 4 potrebbe essere una novità interessante e neanche troppo lontana grazie al gruppo di hacker chiamato Fail0verflow.

Il gruppo recentemente era già riuscito, tramite un bypass della sicurezza, a installare e far girare correttamente una versione opportunamente modificata del sistema operativo Linux su una PlayStation 4, riuscendo inoltre a far partire un gioco di Pokémon. A seguito di questo successo, Fail0verflow aveva anche annunciato che tale versione di Linux sarebbe stata messa a disposizione di tutti gli interessati.

“Questa modifica”, hanno spiegato gli hacker, “ha molto senso su una PlayStation 4, più di ogni altra console. Si tratta effettivamente di una console molto simile a un PC, e l’accelerazione 3D può funzionare senza sforzi eccessivi (entro qualche mese e non anni) al livello richiesto da titoli indie ma anche tripla A. E molte migliaia di questi titoli girano su Linux. Sì, SteamOS su PS4 dovrebbe funzionare bene non appena risolveremo i problemi con i driver”.

Come se non bastasse questa notizia per far impazzire i programmatori Sony, Failoverflow ha deciso di rincarare la dose con un’ultima dichiarazione a effetto: “La sicurezza di PlayStation 4 fa così schifo che non avete bisogno di noi per realizzare il nostro exploit personale”.

Ecco invece il video riportante la dimostrazione effettuata con Linux.
Fonte: wololo.net

via videogiochi.com


Tutti i problemi che linux su desktop dovrà risolvere nel 2016

Ci sarebbero da fare un gran numero di premesse quando sia parla di linux, ancora di più quando si parla male di linux. L’unica che voglio fare è che chi vi scrive è un utente linux da ormai più di 10 anni (con giusto un paio di anni di pausa) e che quindi nell’approvare quanto verrà riportato di seguito nell’articolo, che in buona parte rappresenta l’opinione di un altro blogger, lo fa con la cognizione di causa di aver davvero affrontato quelle problematiche.

Lo sviluppatore russo Artem S. Tashkinov ha riportato in un lunghissimo post tutti i motivi per cui secondo lui linux non è pronto per il desktop (e forse non lo sarà mai?). I problemi sono molti e tangibili. Fra questi citiamo:

  • Moltissimi bug e ancora più regression (anche nel kernel)
  • Problemi con componenti hardware: i frequenti aggiornamenti di componenti come kernel o X.org rendono difficile per le aziende che offrono supporto linux di stare al passo e non trovano la convenienza nell’allocare ulteriori risorse per farlo
  • Mancanza di uno standard e una visione uniforme fra le tantissime distribuzioni disponibili
  • Mancanza di cooperazione fra gli sviluppatori nel mondo open source e molte “guerre interne”
  • Troppi aggiornamenti: in questo casa di parla di aggiornamenti anche semestrali dell’intero sistema che alcune distro hanno adottato, rendendo difficile per gli utenti stare al passo. Ogni aggiornamento potrebbe “rompere” qualcosa e rimanere ad una versione stabile (LTS) potrebbe invece non garantire il supporto per nuovo hardware
  • API/ABI instabili
  • Problemi software: intesi proprio come l’assenza di alcuni software fondamentali e la scarsa compatibilità con i software di altre piattaforme (vedi Office / LibreOffice)
  • Mancanza di soldi e quindi motivazione e responsabilità

Questi punti sono riportati in modo molto più approfonditi dall’autore sul suo blog e sono qui solo brevemente riportati. È difficile per chiunque abbia usato linux su desktop (nel significato opposto a server e non inteso come PC fisso) non essere mai incappato in uno di questi problemi. In risposta (anticipata) a tutti quelli che avrebbero risposto “ma a me linux ha sempre funzionato bene, sono tutte bugie” l’autore si è preparato un muro di difesa con alcuni esempi pratici in cui noi (e io in primis) ci siamo scontrati almeno una volta.

  • Nessun supporto di accelerazione grafica hardware da parte di Flash, Firefox o Chrome
  • Assenza di un supporto nativo ai sistemi NVIDIA Optimus technology e ATI dynamic GPU, ormai standard nel mondo dei portatili
  • Alcuni bug dell’utilizzo della tastiera (ce n’è uno per le scorciatoie da tastiera vecchio di 10 anni)
  • Assenza di buona parte dei giochi più famosi
  • Non c’è un modo semplice per installare software di terze parti non inclusi nei repository della propria distro
  • Scarsa compatibilità con i documenti creati con Microsoft Office
  • Assenza di molte app fondamentali dell’ecosistema Windows / OS X
  • Non c’è ancora una buona alternativa a Windows Network File Sharing
  • Ancora troppi driver/software richiedono una configurazione da file di testo
  • Impossibilità di utilizzare/configurare un gran numero di gadget elettronici con il proprio PC

Certo, questi punti elencati non sono regole sempre vere e si potrebbe obiettare che ci sono delle soluzioni a molti di questi problemi, ma la realtà è che nessuna di queste soluzioni può andare bene per un utente che il computer lo vuole solo usare per le sue necessità.

Alla fine dell’articolo, che vuole più che altro dare una vista oggettiva di qual è la situazione odierna di linux su desktop e non criticare per partito preciso, ci sono anche una serie di note positive che, a mio parere, aiutano ad avere un quadro più completo, ma non riescono a controbilanciare pienamente quanto detto fin’ora.

Personalmente, come già detto, concordo con buona parte con quanto detto nel lungo post dello sviluppatore russo e, sono il primo ad utilizzare linux su desktop ma ad aver smesso di consigliarlo ad amici e parenti ormai alcuni anni fa, sconfitto nell’impossibilità di risolvere alcuni dei problemi elencati sopra (o comunque non disponibile a seguire il computer degli amici/parenti, come invece potrei ancora pensare di fare per il mio). Quanti utenti linux ci sono all’ascolto? Considerando che come buoni proposti per il solo 2016 quelli elencati sembrano troppi, quali sono i problemi (grandi o piccoli che siano) che vorreste vedere risolti nei prossimi 12 mesi?

via http://www.smartworld.it


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