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Tag: Fedora

VULNERABILITÀ DAY-0 NEL KERNEL LINUX E IN ANDROID

Vulnerabilità 0-day pericolosa, ma controllata!
È stata rilevata una vulnerabilità 0 day, si chiama CVE-2016-0728, sconosciuta fino a qualche tempo fa, ma che in realtà dovrebbe trovarsi in Linux fin dalla versione 3.8 (2013).
La particolarità è che oltre a essere dannosa per una miriade di sistemi Linux, potrebbe affliggere una bella porzione di dispositivi Android!
Il codice che sfrutta questa vulnerabilità è già stato reso noto, dovrebbe trattarsi di un piccolo codice (poco più di 150 righe), ma nonostante la sua semplicità resta molto pericoloso.

Tutti i sistemi con SELinux dovrebbero essere potenzialmente al sicuro, anche se non si è mai abbastanza certi, in ogni caso nelle prossime ore dovrebbe arrivare quasi sicuramente una patch per i sistemi linux, mentre purtroppo con ogni probabilità ci toccherà aspettare qualche giorno per poter scaricare una patch per i dispositivi Android!

BENCHMARKS: UBUNTU 14.10 VS FEDORA 21

Ubuntu VS Fedora
Manca ormai poco al rilascio di Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn, nuovo release “intermediaria” che porta con se diversi aggiornamenti a partire dal Kernel Linux 3.16.Ubuntu 14.10 Utopic include anche diversi aggiornamenti riguardanti  i driver open source e proprietari per le schede grafiche oltre alla nuova versione di Mesa ecc, update che dovrebbero rendere il sistema operativo più reattivo e performante. Successivamente al rilascio di Ubuntu 14.10 debutterà  (ad un anno dalla precedente release) Fedora 21, nuova ed attesissima versione che porterà con se diverse ottimizzazioni a partire daGnome 3.14, migliorie per OpenCL ecc.

Il team Phoronix ha voluto già mettere a confronto le due nuove release di Ubuntu e Fedora testandole su un pc dotato di processore Intel i7-5960 Extreme Edition octa-core da 3.5 Ghz con una scheda grafica dedicata NVIDIA GeForce GTX 760 da 2048MB di memoria GDDR5 con 16 Gb di RAM e una SSD da 80 GB nella quale è stata installata la versione in fase di sviluppo di Ubuntu 14.10 Utopic e Fedora 21.

Da notare che nelle due distribuzioni troviamo il Kernel Linux 3.16, in Ubuntu però troviamo il desktop environment Unity 7.3.1 mentre in Fedora 21 il nuovo Gnome Shell 3.14, stessa versione di X.org (1.16.0) e Mesa (10.3.0).

Benchmarks: Ubuntu 14.10 VS Fedora 21

Come potremo notare dai risultati e dall’intero test (disponibile in questa pagina) i risultati sono davvero molto simili tra le due distribuzioni. Dei 12 test effettuati con Phoronix Test Suite, 7 sono stati vinti da Ubuntu tra questi anche il test X264 dove la distribuzione di Canonical ha ottenuto 285.57 fps contro 266,17 di Fedora 21.

Ricordo che comunque sono due distribuzioni ancora in fase di sviluppo, Ubuntu 14.10 è quasi pronta al debutto mentre Fedora 21 siamo ancora alla versione Alpha (mancano circa due mesi al rilascio). Al rilascio della versione stabile sia di Fedora 21 che Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn i risultati potrebbero essere ben diversi da questi.

via lffl.org

VERIFICARE CHE IL NOSTRO SISTEMA È INFETTO DA SHELLSHOCK

In questa guida vedremo come verificare e risolvere il problema di Shellshock nella nostra distribuzione Linux.

 

Shellshock Test
Nei giorni scorsi abbiamorilasciato un’articolo dedicato a Shellshock, bug segnalato dai ricercatori di Red Hat che sta facendo molto parlare dato che “potrebbe” mettere a rischio milioni di personal computer e server. Come il solito, a poche ore dalla segnalazione i developer delle principali distribuzioni Linux avevano già rilasciato un’aggiornamento in grado di risolvere il bug, evitando cosi che utenti malintenzionati potessero utilizzare il bug per poter operare sul nostro sistema (operazione non molto semplice).
Possiamo inoltre verificare con estrema facilità se il nostro sistema operativo o meno è “infetto” da Shellshock.

Basta semplicemente avviare il terminale e digitare:

env x='() { :;}; echo vulnerable' bash -c "echo this is a test"

se avremo come risultato:

vulnerable
this is a test

vuol dire che nel nostro sistema è presente il bug Shellshock in bash

se invece abbiamo come risultato

this is a test

possiamo star tranquilli.

Per risolvere il problema basta semplicemente aggiornare Bash digitando da terminale:

Per Debian, Ubuntu e derivate:

sudo apt-get update
sudo apt-get install bash

Per Fedora, CentOS, Red Hat e derivate:

sudo yum install bash

Per openSUSE e derivate:

sudo zypper install bash

Per Arch Linux e derivate, Chakra, Manjaro ecc:

sudo pacman -Sy bash

Al termine basta riavviare la verifica, ed ecco risolto il problema Shellshock.

via lffl.org

Armada Mach 8 Pure Linux: XBMC Linux su AMLogic S802

Armada Mach 8 Pure Linux è il (lungo) nome di un nuovo box multimediale basato su SoC AMLogic S802. Il suo telaio e la sua componentistica hardware sono quelli di prodotti già presenti sul mercato (M8 è un esempio) ma il suo sistema operativo è XBMC Linux anziché Android. Costa 129 dollari negli Stati Uniti, un listino più alto dei box pari-hardware dovuto probabilmente al lavoro fatto per l’ottimizzazione del sistema.

La scheda tecnica di Armada Mach 8 Pure Linux è in linea con il mercato attuale, ed è molto, molto simile a prodotti come Minix Neo X8 o il Probox2 EX che abbiamo recensito giorni fa. Oltre al SoC AMLogic S802 (non in versione H, e questo significa che la decodifica DTS e AC3 è software, non hardware) e alla GPU Mali-450 MP6, abbiamo 2 GB di RAM, 8 GB di spazio eMMC, lettore SD, Ethernet 10/100, WiFi Dual Band, HDMI 1.4 fino a 1080p, uscita AV, S/PDIF, 2 USB 2.0 e sensore IR integrato.

Manca il Bluetooth, e manca l’uscita video 4K, ma di contro la presenza di XBMC Linux (arricchita da Cloudword Installer e da una skin dedicata) dovrebbe garantire lo switching automatico del frame rate in base al contenuto riprodotto. Rispetto a Mini PC più moderni, Armada Mach 8 è anche privo di antenna WiFi esterna, ma diciamo che la qualità della ricezione delle schede AMLogic è sempre stata buona, e non c’è motivo di pensare a problemi di interferenze o perdita di segnale come visto in passato su SoC rivali.

Che dire: XBMC Linux è il vero motivo per cui si dovrebbe preferire il nuovo Mini PC Armada ad un “comune” S802 gestito da Android + app XBMC, ed è un aspetto da non sottovalutare se l’obiettivo è proprio far girare il media center open source. Tra l’altro non dovrebbe essere un problema, una volta preso un Mach8 Pure Linux, installare una ROM Android ed usarlo come un normale box.

Al contrario dovrebbe essere più difficile fare il procedimento inverso: Armada offre un XBMC Linux molto più ottimizzato e completo della beta di XBMC Linux liberamente scaricabile (la trovate su Freaktab), quindi ci sarà un certo vantaggio nell’utilizzare la sua versione anziché la pubblica. O, almeno, questo è quel che lascia intendere l’azienda. Il consiglio finale è sempre il solito: non vi sbilanciate e non fate un incauto acquisto. Aspettate i primi riscontri lato utente (sotto un primo video hands-on) prima di prendere in considerazione l’acquisto.

via http://hardware.hdblog.it/


KRAFT CREARE E STAMPARE FATTURE, PREVENTIVI ECC CON KDE

Vi presentiamo Kraft interessante software che ci consente di creare e gestire fatture, preventivi, ecc in KDE / Kubuntu Linux

 

Kraft
In questi anni abbiamo visto come molte aziende, comuni, utenti hanno deciso di abbonare Windows e software proprietari per puntare su Linux e il software libero. Tra i software più utilizzati troviamo LibreOffice, suite per l’ufficio open source sempre più completa ad affidabile, per le aziende troviamo anche ottimi software gestionali come ad esempio PromoGest Invoicex, in alternativa è possibile creare documenti aziendali con KDE grazie a Kraft.
Kraft è un software, open source specifico per ambiente desktop KDE, che ci consente di creare e soprattutto gestire documenti per piccole aziende come artigiani, liberi professionisti ecc.


Grazie a Kraft avremo a disposizione diversi strumenti che ci consentono di gestire i nostri clienti (grazie all’integrazione con KAddressbook), creazione automatica di fatture, preventivi, documenti di trasporto, fatture proforma ecc.
Kraft ci consente di creare template personalizzati, effettuare calcoli, statistiche, gestire il nostro magazzino ecc possiamo inoltre salvare i vari documenti in PDF cosi da poterli condividere o salvare sul pc, server o in servizi cloud.

Kraft - Preferenze

– INSTALLARE KRAFT

Per installare Kraft in Debian, Kubuntu e derivate basta digitare:

sudo apt-get install kraft 

Per installare Kraft in Arch Linux e derivate:

yaourt -S kraft

Home Kraft

via http://www.lffl.org/

STEGHIDE NASCONDERE FILE DI TESTO ALL’INTERNO DI IMMAGINI CON LINUX

In molti film e serie tv polizieschi ecc ci sono delle scene dove dei presunti tecnici informaticiscovano file all’intero di immagini o piccolissimi chip. Funzionalità che possiamo utilizzare anche noi grazie ad un semplice tool open source denominato Steghide.
Steghide è un tool open source a riga di comando che utilizza la steganografia per nascondere file di testo all’interno di immagini e file audio. I file nascosti all’interno di immagini, file audio ecc verranno criptati e saranno accessibili solo dopo aver inserito la password che ci consentirà di estrarre e decriptare il file.


Purtroppo non possiamo inserire file di testo in qualsiasi tipologia di file,Steghide attualmente supporta solo immagini digitali nel formato Jpeg e BMP e file audio nel formato WAV o AU. Steghide dispone anche di svariate opzioni come ad esempio l’opzione -cf che ci consente di convertire l’immagine / file audio generato (logicamente in formati supportati dal tool), con l’opzione -z seguita da un numero 1 a 9 possiamo gestire la compressione del file inserito nell’immagine / file audio in maniera tale da ridurne le dimensioni ecc (in questa pagina troverete tutte le varie opzioni disponibili in Steghide).

Steghide - estrarre testo da un'immagine

– INSTALLARE STEGHIDE

Steghide è disponibile nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux.

Per installare Steghide in Debian, Ubuntu e derivate basta digitare:

sudo apt-get install steghide 

Per installare Steghide in Fedora basta digitare:

sudo yum install steghide 

Per installare Steghide in Arch Linux basta digitare:

sudo pacman -S steghide 

una volta installato potremo inserire o estrarre il file criptato nell’immagine/ file audio.

Per inserire file in un’immagine Jpeg e BMP o file audio WAV o AU basta dare il comando:

steghide embed -cf immagine.jpg -ef testoinserire.txt 

esempio se vogliamo inserire il file lffl.txt nell’immagine lffl.jpeg basta digitare:

steghide embed -cf lffl.jpg -ef lffl.txt 

una volta dato il comando dovremo inserire la password che ci consentirà in un secondo momento di estrarre il file di testo dall’immagine o file audio.

Per estrarre estrarre il file di testo dall’immagine o file audio basta dare il comando:

steghide extract -sf immagine.jpg

nel nostro esempio dovremo digitare:

steghide extract -sf lffl.jpg

una volta dato il comando dovremo inserire la password ed ecco il nostro file di testo correttamente estratto.

via http://www.lffl.org/

supporto per Ubuntu 14.04 LTS

Gli sviluppatori di 01.org hanno rilasciato di recente la nuova versione di Intel Graphics Installer tool 1.0.6 utile per poter avere i driver video della propria scheda Intel sempre aggiornati. Il tool del famoso sito Internet integra gli Intel Graphics Stacks 2014Q2 rilasciati durante lo scorso mese di Giugno.

 

I driver in questione portano il supporto ai display a 4K, migliorano il supporto Broadwell, Baytrail e introducono interessanti ottimizzazioni per il formato H264. E’ un rilascio importante per Intel, che continua a dimostrare il suo impegno nel supportare GNU/Linux a differenza di alcuni concorrenti.

 

Questa versione di Intel Graphics Installer è, inoltre, la prima a supportare Ubuntu 14.04 LTS. É possibile scarica la nuova versione direttamente dal sito ufficiale, disponibile in versione da 32 e 64 bit sia per Ubuntu che, come di consueto, per Fedora.

Fonte:www.oneopensource.it


RYGEL ACCEDERE AI NOSTRI FILE MULTIMEDIALI DI UBUNTU DA TV, ANDROID ECC ATTRAVERSO UPNP/DLNA

Rygel è un’utile applicazione che ci consente di poter accedere ai video, immagini, musica ecc presenti sul nostro pc in SmartTV, Android ecc grazie alla tecnologia UPnP/DLNA.

 

Rygel in Ubuntu Linux
DLNA (Digital Living Netqork Allieance) è una tecnologia che consente di facilitare notevolmente la condivisione di file multimediali in una rete localefacilitandone l’accesso e riproduzione tra vari dispositivi. Attualmente UPnP/DLNA viene supportato da device mobili, tv e console di nuova generazione ecc, inoltre troviamo molti software che ci consentono di far diventare il nostro pc uncompleto MediaServer / MediaRenderer come ad esempio Rygel.
Rygelè un progetto open source, sviluppato da GNOME, che ci consente cicreare un mediaserver domestico per condividere facilmente i nostri file multimediali come video, immagini e musica tra vari pc, console, device mobili ecc.


Con Rygel potremo condividere facilmente i file multimediali presenti nel nostro pc con Ubuntu, Fedora, Arch Linux ecc con la possibilità di accederne ad esempio da smartphone, tablet, altro pc oppure SmartTV ecc il tutto attraverso la nostra connessione Wireless / Ethernet.In termini tecnici Rygel ci consente di creare un MediaServer / MediaRenderer audio/video UPnP, con tanto di supporto per plugin di terze parti il tutto gestito da una semplice ed intuitiva interfaccia grafica.

– INSTALLARE RYGEL

Rygel è disponibile nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux, assieme al software installeremo anche rygel-preferences utile tool che ci consente di gestire le directory da condividere attraverso una semplice interfaccia grafica.

Per installare Rygel in Debian, Ubuntu e derivate basta digitare:

sudo apt-get install rygel rygel-preferences 

Per installare Rygel in Fedora basta digitare:

sudo yum install rygel

Per installare Rygel in Arch Linux e derivate (compreso Manjaro)

sudo pacman -Sy rygel

al termine dell’installazione dovremo operare sulla configurazione di Rygel.

Per Ubuntu, Debian e derivate basta avviare da menu “Preferenze di Rygel” e da li importare le directory da condividere.

Per le altre distribuzioni dovremo operare nel file di configurazione rygel.conf digitando da terminale:

nano $HOME/.config/rygel.conf

da li potremo impostare nuove directory, gestire plugin ecc, rete ecc.

Rygel Conf

al termine basta salvare il tutto cliccando su Ctrl + x e poi s

Al termine basta digitare su Alt+F2 e avviare rygel

Per avviare automaticamente Rygel all’avvio basta andare nel tool applicazioni avvio presente nelle impostazioni di sistema / menu della nostra distribuzione e aggiungere Rygen inserendo come comando rygel

fonte http://www.lffl.org/

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